lunedì, 19 marzo 2007, ore 21:52

DEA DEL CIELO, CHE INCAZZATURA.





..oh Valar, e adesso perchè mi viene da piangere?
oOLaFataVerdeOo
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categoria : post incomprensibili, tristi giornate





lunedì, 12 marzo 2007, ore 19:09

[mi rendo conto che sia un argomento delicato da trattare, ultimamente, considerato che c'è un lepricida in libertà, ma, considerando anche lo stato in cui mi trovavo quaranta minuti fa, credo che mi si potrà perdonare...]

non ero al massimo: è stata di nuovo una giornata improduttiva, non ho fatto nemmeno la metà delle cose che avrei dovuto fare e per di più non sono nemmeno andata a scuola guida.
ero giù, insomma.
così ho fatto due passi fino in fondo al mio orto (che è lungo più o meno 150 metri) e mi sono appoggiata alla siepe. guardavo con desolazione e un filo di malinconia, che non so bene perchè mi aveva colto, il campo del mio vicino, quando mi sono accorta che c'erano la bellezza di due leprotti che facevano cena.
poi ne è arrivato un altro, saltellando senza fare rumore.
si muoveva dolcemente, come cullato dall'erba.
un quarto faceva capolino da dietro le sterpaglie oltre il campo, senza avvicinarsi.
erano teneri, mi hanno rasserenato un po'.

tornando verso casa, ho visto le prime due stelle sbucare, ai due lati opposti del cielo.
ho chiesto loro un po' di serenità. solo un po'.
vediamo se me la concedono...
oOLaFataVerdeOo
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categoria : tristi giornate, angolino di tenerezza





domenica, 11 marzo 2007, ore 00:14

tu non volevi mica.
no, davvero no.
era l'ultima cosa al mondo che avresti voluto raggiungere.
eppure...
tu lo odi.
è un odio convulso.
non puoi farci niente.
lo odi.
un altro po' e non riuscirai più nemmeno a salutarlo.
lo odi, lo odi, lo odi.
lo odi. ti viene da piangere, ma lo odi.
è terribile questo passare da uno stato d'animo all'altro: prima ogni cosa te lo fa venire in mente, come un'ossessione, e ogni volta sorridi da sola come una scema.
e dopo?
eh, dopo...
dopo tutto te lo ricorda, sì, ma tu non sorridi più.
ti dicono che l'hanno visto prendere il treno e tu rispondi "chissenefrega, che vada pure a prenderselo nel culo, il treno!", e quando senti le parole che stai dicendo, ti metti una mano sulla bocca perchè non ci credi, che le stai dicendo, e vorresti fermarle, ma non puoi, non puoi, perchè le pensi davvero.
lo odi, e ti odi, perchè non vorresti odiarlo, no. è l'ultima cosa che vorresti.
ma come si fa? come si fa a pensare di non poterlo odiare?
non è colpa tua, lo sai.
però lo odi.
ma è possibile? piangi perchè lo odi.
sembra un po' un'idiozia.
non eri tu che dicevi che non saresti mai riuscita ad odiarlo?
l'avevi detto, no?
che gran cazzata.

...
ma perchè?
eh?
perchè?
perchè non posso fare finta di niente, farmela passare, metterci una pietra sopra, fare finta di niente, fare finta di niente?
perchè non posso?
perchè non posso?
perchè devo continuare a star male? prima sto male per un motivo, poi il motivo cambia, ma io continuo a star male lo stesso.
perchè?
perchè, in ogni caso, mi ritrovo sempre a piangere?

...

(Caligola entra furtivamente [...] Va verso lo specchio e, quando si vede riflesso, si arresta con una risatina. Quindi si rivolge la parola con grazia, gentilmente)
Caligola: Mostro, Caligola. Mostro per avere troppo amato. [...]  (Con voce improvvisamente addolorata) E' ridicolo pensare che l'amore possa rispondere all'amore. La gente ci muore intorno, tutto qui. (Ansima e si comprime il petto) E quando è morta, non c'è più.

[...]

Caligola: (La voce va indebolendosi) E nonostante tutto, in certe sere come questa, davanti a questo cielo inondato dal chiarore tenue delle stelle, come resistere a tutto ciò che il mio amore ha di puro e struggente?

[...]

Caligola: Io t'amavo, Drusilla, di un amore puro - puro come le stelle pù pure. T'amavo, Drusilla, come si può amare il mare o la notte - con un impeto che aveva tutta la disperazione dei naufragi. E ogni volta che sprofondavo in questo amore, mi sottraevo ai clamori del mondo e all'infernale tormento dell'odio.

[...]

Caligola: Elicone!
Elicone: Che c'è?
Caligola: (Con voce seria e stanca) Voglio la luna.
Elicone: La luna? Per farne che?
Caligola: E' una cosa che non ho.
Elicone: Bene. cercherò di procurarmela.
Caligola: (Infantile) Come vedi, non chiedo mica l'impossibile.
Elicone: Certo, farò del mio meglio. Ma prima devo dirti qualcosa d'importante.
Caligola: (Senz'ascoltarlo) Tieni presente che l'ho già avuta.
Elicone: Chi?
Caligola: La luna.
Elicone: Sì, certo. Ma lo sai che c'è una congiura per ucciderti?
Caligola: Io l'ho avuta completamente. Soltanto due o tre volte, è vero. Ma insomma sì, l'ho avuta.
Elicone: Guarda ch'è un pezzo che sto cercando di parlarti.
Caligola: L'estate scorsa. L'avevo tanto guardata e accarezzata sulle colonne del giardino che aveva finito per capire.
Elicone: Piantiamola con questo gioco, Caligola. Se tu non vuoi ascoltarmi, è mio compito parlarti ugualmente. Tanto peggio se non starai a sentire.
Caligola: (Sempre occupato a tingersi le unghie) Questo smalto non vale niente. Ma per tornare alla luna, era una bella notte d'agosto. (Elicone si volta indispettito e tace, immobile) [...] Perciò vedi, Elicone, posso dire senza esagerazione che l'ho avuta.
Elicone: Vuoi ascoltarmi, Caligola? Vuoi sapere che rischio stai correndo?
Caligola: Io voglio soltanto la luna, Elicone. [...] E tu non farti più vedere prima di avermela procurata.
Elicone: A questo punto, non mi resta che fare il mio dovere e dirti ciò che devo dire. [...] (Si ritira)
Caligola: Dove vai, Elicone?
Elicone: (Sulla soglia) A cercarti la luna.

[...]

Caligola: (Allo specchio) Vedi, Elicone non è venuto. Non avrò la luna. [...] Tu sei imperatore, il che è molto. Ma io non sono niente, il che è poco. Niente, Caligola, niente. Sono vuoto e cavo come un tronco secco. Dicono che ho il cuore duro, anche tu lo dici. Ma non è possibile che sia duro, perchè al posto del cuore io non ho niente - e tu lo sai bene - nient'altro che un grande buco nel quale si agitano le ombre delle mie passioni.

[...]

Caligola: Sembra tutto così complicato. Eppure è così semplice. Avessi avuto la luna, o Drusilla, il mondo, la felicità, sarebbe stato diverso. Tu lo sai, Caligola, che potrei essere tenero. La tenerezza! Ma dove trovarne tanta da soddisfare la mia sete? Dove trovare un cuore profondo come un lago? (Comincia a piangere lentamente) Non c'è niente che mi vada bene, né in questo mondo né in quell'altro. Eppure sono certo, ed anche tu lo sei, che mi basterebbe l'impossibile. L'impossibile! L'ho cercato ai confini del mondo e di me stesso. Ho teso le mani. (Urlando) Tendo le mani e non incontro che te, sempre te, come uno sputo sul mio viso. Te nel chiarore splendido e dolce delle stelle - te in una sera come questa - te che odio - te che sei per me come una ferita che vorrei strapparmi di dosso con le unghie perché il sangue infetto possa sgorgare con la vita a fiumi!

("Caligola", stesura del 1941, Albert Camus)

ho teso le mani.
tendo le mani e non incontro che te, sempre te, come uno sputo sul mio viso. te nel chiarore splendido e dolce delle stelle, te in una sera come questa, te che odio, te che sei per me come una ferita che vorrei strapparmi di dosso con le unghie perchè il sangue infatto possa sgorgare con la vita a fiumi.

ho teso le mani.
tendo le mani e non incontro che te, sempre te, come uno sputo sul mio viso.

ho teso le mani.
tendo le mani e non incontro che te, sempre te.

ho teso le mani.
tendo le mani e non incontro che te.

ho teso le mani...
oOLaFataVerdeOo
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categoria : deprimersi, tristi giornate





lunedì, 15 gennaio 2007, ore 15:18

due anni?
così ha detto Greppina..
due anni...
abbondanti, ha sottolineato.
due anni..
...
due..
smettila di ripeterlo a macchinetta..
due anni.. due anni, Sabbia.. due anni sono settecentrotrenta giorni.
due anni abbondanti: arrotonda e fai ottocento.
ottocento giorni..
già..
due anni.. due..
Nebbia..
due anni..
Nebbia, ti prego..
due anni.. due.. è..è una marea di tempo, due anni..
una marea..
felicemente, per di più..
e che, doveva pure essere scontento?
felicemente da due anni...
sì...
due.. non ce la faccio. oggi, quando Greppina me l'ha detto ho sentito qualcosa fare crack...
sono stata io: mi son cadute le tette a terra.
..crack.. due anni, mi fa, e io crack..
Nebbia, smettila di ripetere "due anni" con lo sguardo fisso.. mi fai paura..
...
...
..due anni, Sabbia.. due..
...
..io non ce la faccio..
...
..non ce la faccio..
...
non è il modo di comportarsi..
su questo sono d'accordo, e proprio per questo dovresti davvero piantarla..
...
...
..due anni..

oOLaFataVerdeOo
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categoria : dialoghi, tristi giornate





sabato, 30 dicembre 2006, ore 22:44

...uhm...
domani doveva essere una giornata intensissima, e si è rivelata essere una ciofeca, ovviamente.
volevo andare a sciare con le mie zie, così ho preparato oggi il bunet per il veglione di domani.
bunet che, C.V.D., non è cotto, rimanendo una poltiglia semiliquida, costringendomi così a stare a casa domani per preparare un tiramisù.
io ODIO queste cose.
le ODIO.

oggi è stata la giornata ufficiale delle Pubbliche Relazioni.
ho chiamato Ale, Pier, Anna, Simo, Silvia e Paola per i dettagli per il mio compleanno.
e proprio per la serie "le cose non vanno mai come hai previsto", Paola non può.
bene.
così io mi ritrovo con il ristorante prenotato e già pagato per otto, e invece siamo solo in sette.
fantastico.
così?
così chiamo Dioni, spiegandole la vicenda.
cosa mi risponde?
che sarebbe felice, ma forse ha già un impegno.
eccerto.
puoi mica mai sperare che le cose funzionino per bene dall'inizio alla fine?
ovviamente no.
Gloria, hai voglia di venire tu??

vabbè, volevo mettermi a fare un encomio dell'anno trascorso, ma se lo faccio stasera finisce per essere una cosa molto sgradevole.

aggiungo solo una cosa: non sono contenta del fatto che abbiano impiccato Saddam.
no, proprio per niente.
secondo me era più corretto iniettargli il tetano e lasciarlo morire così: per spasmi muscolari a livello respiratorio.
sì, sarebbe stata una fine più giusta.
senza contare che, magari, i telegiornali non avrebbero rotto così tanto i coglioni.

basta, per stasera mi sono lamentata abbastanza.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : polemica, amicunzole, tristi giornate





lunedì, 27 novembre 2006, ore 21:32

io non lo sopporto più.
mi sono davvero rotta i coglioni, adesso.
cazzo, stavo parlando di tutt'altro! tutt'altro!
stavo parlando di cosa fare per il mio compleanno, come cristo siamo finiti a litigare per la millesima volta per la scuola??
eh?
come cazzo è, 'sta storia, che ogni volta che inizio a parlare di QUALUNQUE COSA, inevitabilmente si degenera finchè lui non si incazza, lei si incazza e io mi incazzo?
ma ci provano gusto o cosa?
non è possibile! non è possibile! non-è-possibile, cazzo!
e vaffanculo!



e se sento ancora una volta la parola "psicologo", GIURO che dò di testa.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : post incomprensibili, go fuck please, tristi giornate





lunedì, 13 novembre 2006, ore 18:54

sono scoglionata al limite del sopportabile.
perchè?
mille motivi, uno più stupido dell'altro.

non mi è venuto nemmeno un esercizio di matematica, tanto per dirne uno.
oggi il tema è andato di merda, per dirne un altro.
MSN ha deciso di punto in bianco di non farmi più visualizzare gli smile.
non trovo una coincidenza per tornare a casa ad un'ora decente, domani. (meglio: non esiste un treno per tornare a casa. punto.)
non so chi invitare per il mio compleanno, e soprattutto non so come arrivare fino a Ciriè senza dover rompere le palle ai miei.

lo so, sono motivi stupidi.
ma mi scoglionano lo stesso.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : go fuck please, tristi giornate





martedì, 31 ottobre 2006, ore 14:42

L'UOMO-BRISCOLA E' TRA NOI!
o yes!

alla fine hanno vinto lui, Greg, quello sfigato dal nome di donna e l'Idiota Dei Cessi.
ma chi l'ha votato, mi chiedo??
vabè...

stasera si prospetta una serata intesa: casa di Luta a vedere Nightmare Before Christmas per la decimillesima volta...
oh, meglio che stare a guardarlo a casa da sola, no?
ecco, appunto..
oOLaFataVerdeOo
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