"San Singolino"
Dedicato ai cuori solitari per scelta. Altrui.
Quelli che sono stati appena lasciati e non ci stanno.
Quelli che ci starebbero anche, se solo trovassero qualcun altro disposto a stare con loro.
Quelli che fanno gli innamorati di riserva e da svariate festività aspettano che lui/lei lasci il titolare.
Quelli che “io dall’amore non mi aspetto più niente”, ma sperano ancora di aver detto una bugia.
Quelli che non sanno che sapore ha un bacio, o non se lo ricordano più, e oggi mangeranno troppi cioccolatini.
Quelli che se lo ricordano benissimo e mangeranno troppi cioccolatini lo stesso.
Quelli che “ma come cantava Baglioni, strada facendo troverai anche tu un gancio in mezzo al cielo?”
Quelli che “ma fammi il piacere!” e alzano la testa, così, per controllare.
Quelli che la testa non la alzano più e invece gli farebbe bene.
Quelli che leggono che oggi, san Valentino martire, gli italiani spenderanno 800 milioni di euro in fiori, peluches, messaggini telefonici e cene a base di carciofi e pensano: “Dove andremo a finire?”
Quelli che vorrebbero finire proprio lì, sepolti da fiori e peluches, a scambiarsi messaggini fra i carciofi.
Quelli che “se potessi tornare indietro” o “se riuscissi ad andare avanti” e intanto intralciano il traffico.
Quelli che si sentono esclusi, sconfitti, diversi, incompresi, inadeguati: soli, eppure sono tantissimi.
Quelli che non sentono più niente e, dopo averlo rincorso invano, adesso scappano dall’amore.
Quelli che tanto l’amore prima o poi li raggiunge.
"ma secondo lei, venerdì ci nutriremo d'arte?!
non ha nemmeno preso in considerazione una pausa pranzo!"
"traquilla, viene anche la Fresta, ci penserà lei: ci riunirà in un angolo e ci darà un'ora libera, poi si fionderà con Actis a sfondarsi di cassöeula per arrivare al luogo d'appuntamento con 13 minuti di ritardo, quando noi avremo già perso le speranze, pensando che siano scappati insieme in qualche posto esotico"
[note (in particolare per una romana che altrimenti non ci capirà un tubo):
la spiegazione logica è che venerdì andiamo a Milano per una “visita culturale”: Cenacolo Vinciano e Pinacoteca di Brera. ci accompagna la proffia di storia dell’arte (il Criceto Pazzo), stordita a livelli cosmici, che non è nemmeno riuscita ad organizzare l’uscita, lasciando fare tutto alle rappresentati (Simo, sei il nostro angelo!).
la Fresta è la Profaccia, quella di latino e italiano.
Actis è il nostro pervertito vicepreside.
la cassöeula è un piatto tipico lombardo, composto perlopiù da carne. ]
due anni?
così ha detto Greppina..
due anni...
abbondanti, ha sottolineato.
due anni..
...
due..
smettila di ripeterlo a macchinetta..
due anni.. due anni, Sabbia.. due anni sono settecentrotrenta giorni.
due anni abbondanti: arrotonda e fai ottocento.
ottocento giorni..
già..
due anni.. due..
Nebbia..
due anni..
Nebbia, ti prego..
due anni.. due.. è..è una marea di tempo, due anni..
una marea..
felicemente, per di più..
e che, doveva pure essere scontento?
felicemente da due anni...
sì...
due.. non ce la faccio. oggi, quando Greppina me l'ha detto ho sentito qualcosa fare crack...
sono stata io: mi son cadute le tette a terra.
..crack.. due anni, mi fa, e io crack..
Nebbia, smettila di ripetere "due anni" con lo sguardo fisso.. mi fai paura..
...
...
..due anni, Sabbia.. due..
...
..io non ce la faccio..
...
..non ce la faccio..
...
non è il modo di comportarsi..
su questo sono d'accordo, e proprio per questo dovresti davvero piantarla..
...
...
..due anni..
ad unico uso e consumo di Glò, riscrivo il commento come avrebbe dovuto apparire, se non fosse che Splinder non conosce l’ironia e trasforma tutto quanto in html..
<voce infantile> che bella storia, zia Gloria! me ne racconti un'altra? </voce infantile>
<voce da zia amorevole> ma certo, tesoro.. quale vuoi che ti racconti? </voce da zia amorevole>
<voce infantile> raccontamene un'altra della Tizia e del Tizio Brutto Ma Fico! </voce infantile>
<voce da zia amorevole> d'accordo. allora, c'era una volta, [...] </voce da zia amorevole>